CHI SONO

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Sono Francesca Zerbi, psicologa-psicoterapeuta, iscritta all’Ordine degli Psicologi e degli Psicoterapeuti della Lombardia.

Lavoro privatamente presso gli studi di Psicologia di Brescia, Ghedi e Manerbio ricevendo adulti e giovani adulti, coppie, famiglie e adolescenti adottando un’ottica di prevenzione e promozione del benessere psico-fisico. Come psicologa-psicoterapeuta collaboro con scuole materne ed elementari per la realizzazione di progetti rivolti a genitori, insegnanti ed alunni. Svolgo anche attività di consulenza presso una Comunità di riabilitazione psichiatrica ed un Servizio per le dipendenze patologiche.

LA MIA FORMAZIONE E IL MIO APPROCCIO DI LAVORO

Mi sono iscritta alla Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova dove mi sono laureata in Psicologia ad indirizzo clinico-dinamico con il massimo dei voti.

Successivamente ho frequentato un master di un anno presso lo studio ARP di Milano “La raccolta dei dati bio-psico-sociali”. A seguire, mi sono formata presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia il CeRP di Trento dove ho conseguito la specializzazione in psicoterapia ad indirizzo psicodinamico. Nel 2016 ho frequentato il Corso di Perfezionamento sulla Clinica dei nuovi sintomi presso Jonas Onlus, Milano e nel 2018 ho frequentato il Corso sul Rorschach secondo il Sistema comprensivo di Exner presso Studio RiPSi, Milano.

L’interesse per l’accrescimento delle competenze e conoscenze in ambito psicologico, mi porta alla formazione continua attraverso corsi, seminari, convegni e anche supervisioni cliniche. Inoltre, sempre curiosa e motivata ad implementare i miei strumenti di lavoro negli anni mi sono accostata anche altri approcci attraverso la frequentazione di corsi specifici (es. Corso Training Mindfullness presso Spazio Iris-Milano, supervisioni cliniche con la dott.ssa Miriam Gandolfi con un approccio sistemico e connessionista).

Il mio lavoro di psicologa-psicoterapeuta fa riferimento alla teoria psicodinamica che negli anni ho integrato con la teoria sistemica e costruttivista. Questo significa che il disagio, la sofferenza portati vengono visti come la punta dell’iceberg di una condizione più complessa che va compresa e letta nella storia unica ed irripetibile di ogni individuo, coppia, famiglia. Il sintomo che può creare difficoltà e sofferenza impedendo di sfruttare le risorse personali e di vivere in modo soddisfacente la quotidianità e le relazioni, può avere radici nella storia individuale o familiare o in pensieri e schemi che si sono consolidati nel tempo orientando l’approccio alla realtà. Partendo da questi presupposti si lavora sulla ricerca di significato e sull’origine della sofferenza, del malessere, di quello che sta disturbando in un determinato momento della vita.

Attraverso la progressiva comprensione di quanto sta accadendo, l’acquisizione di una consapevolezza diversa e di un punto di vista alternativo, è possibile dare un significato alle vicende personali arrivando ad una risoluzione delle stesse così come a modificare alcuni aspetti di funzionamento e a valorizzare le risorse personali. L’individuo ha la possibilità di sperimentarsi come soggetto attivo del proprio cambiamento, di comprendere le dinamiche che determinano la sofferenza personale, che limitano le relazioni interpersonali e rendono insoddisfacente la relazione con sé e con l’ambiente circostante.

Il percorso di formazione intrapreso come psicologa-psicoterapeuta ha visto anche lo svolgimento di un percorso di analisi personale. Un’esperienza arricchente e fondamentale sia sul piano personale che professionale, uno strumento per poter comprendere in modo più approfondito le persone che incontro e per potermi approcciare a loro con adeguata competenza ma anche umanità e partecipazione. Infatti, nella stanza di psicoterapia si intraprende un viaggio congiunto fatto dell’interazione tra due o più persone e caratterizzato da empatia, sospensione del giudizio, ascolto neutrale, alleanza di lavoro.

Come scrive G. O. Gabbard “La psicoterapia non è una pratica chirurgica. Il paziente non è l’oggetto passivo di un attivo intervento medico; il paziente e il terapeuta sono compagni in un viaggio in esplorazione”.

Attraverso un tirocinio formativo svolto durante gli anni universitari, ho avuto l’occasione di accostarmi all’area della perinatalità. Da allora, ho approfondito le mie conoscenze in quest’ambito e mi sono dedicata ad attività clinica rivolta ai genitori, attività di prevenzione all’interno di asili e scuole elementari, incontri dedicati ai genitori e agli educatori. Per molti anni mi sono occupata di sportelli di ascolto nelle scuole, gruppi per genitori e interventi nei gruppi classe su tematiche specifiche.

Attualmente, a fianco dell’attività privata, svolgo anche attività di psicologa-psicoterapeuta presso:

– il Poliambulatorio Minervium di Manerbio

– la Scuola Personal English di Brescia per lo sportello psicologico

– il Servizio per le Dipendenze SMI di Ospitaletto (BS)

– la Comunità Psichiatrica “Maddalena” (CPA) di Visano (BS)

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